L'egoista 

 

Quando ha bussato alla mia porta, ero molto occupato.
Correvo con ritmi serrati perché il tempo è denaro.
Ha bussato e mi ha disturbato: rischiava di rallentare i miei tempi e rubare il mio denaro.
Finalmente mi sono deciso ad aprire la porta per intravedere chi fosse.
L’uomo era lì, triste e dolente. Voleva parlare!
Sua moglie, silenziosa. Mi guardava!
Quattro figli, stretti tra i genitori, erano impauriti. Aspettavano!
Il più piccolo era malato, con una brutta tosse.
I loro occhi, colmi di sofferenza
mi supplicavano di fare del bene,
mi interpellavano per farmi uscire dal mio egoismo.

Ma era una famiglia di marocchini, stranieri e extracomunitari invadenti.
Allora ho chiuso il mio cuore perché, io, non ho tempo da perdere con questa gente che non fa mai niente!
Invece il mio tempo è molto prezioso, è denaro per le nuove strategie di un’economia globale.
Non può essere sprecato.
“Fuori! Non voglio sapere niente!”
E ho chiuso la porta.

Amico mio, figlio del mio amore, la tua fede è morta, perché hai ucciso il Servizio!
Il denaro ti ha ingannato.
Ti sei costruito una prigione d’oro, dove ti sei richiuso con le tue monete di cenere che non ti offriranno nulla per cui valga la pena vivere.
Hai tutto: la salute, il lavoro, il denaro, il divertimento,... e chiudi la porta davanti ad un povero che non ha niente!
In verità ti dico: “Ogni volta che hai rigettato uno di questi miei fratelli più piccoli, l’hai fatto a me” (Matteo 25, 45)

Svegliati e cambia vita!
Convertiti prima che sia troppo tardi!
Apri il tuo cuore al Povero e al Servizio.
Non distogliere più il tuo sguardo dal misero perché non si allontani da te lo sguardo di Dio.

 

Padre Etienne